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arthuanrebis@icloud.com +39 3393481439

€15.00 (In Stock)

Questo album è concepito come un mosaico fiabesco, frammenti danzanti di una foresta ibrida. Rintracciando le origini ancestrali e mitomagiche dell'Irlanda ("The Song of Amergin"), danziamo attraverso estati trascorse tra antiche melodie ("Miri"). Guidati da sconosciute carte dei tarocchi cantate da un Folle ("Canzone della Via"), ci uniamo alla danza di Iarwain Ben-adar ("The Old Forest Dance"). Dopo una danza di rune, cantiamo dell'Albero d'Oro degli Elfi ("Galadloriel").

Dalla Battaglia degli Alberi ("Cad Goddeu"), ci muoviamo verso future guerre dimensionali ("Dune"). Dalle rovine di storie provenienti da mondi vicini e lontani ("Là dove cantano le rovine"), cantiamo le radici pagane e boschive dell'Occitania ("Dins la Bosca Antiga"). Passando da una "Danza Elfica", intoniamo i canti armonici tibetani di Tara Verde ("Shyama Tara"). Attraverso le melodie di un leggendario santo levriero, ci immergiamo in un inno a una santa madre ("Madre de Deus").

Il sipario cala su questo viaggio con una ballata che racconta il crepuscolo del popolo fatato e la loro ultima danza: Fairy Walk Within Me.

L’idea della copertina con le fotografie artistiche di Paola Luciani, sorge da una presa di posizione netta contro l’AI. Arthuan Rebis è un artigiano della musica, si serve di software e dispositivi vecchi di almeno 10 anni, e ci tiene al controllo totale su ogni aspetto produttivo. L’artigianalità è il vero medium, nella musica, nella letteratura e nelle arti visive. Così Arthuan ha deciso di abbandonare le illustrazioni digitali, per metterci “la faccia”, con tutte le sue vere maschere. Un ritorno all’identità, con tutti i suoi frammenti, i tanti strumenti, le tanti ispirazioni, e persino una marionetta da ventriloquo, simbolo di quel passaggio di testimone tra l’arte sacra e quella popolare.

 

Tutta la musica, i testi e gli arrangiamenti sono di Alessandro Cucurnia (Arthuan Rebis), eccetto:

  • "The Song of Amergin": musica di Cucurnia, testi attribuiti ad Amergin Glúngel.
  • "Miri it is while sumer ilast": musica di Cucurnia e anonimo, testi del XIII secolo.
  • "Madre de Deus": musica e testi tradizionali di Alfonso X il Saggio, XIII secolo.

La canzone "Dune" è collegata al romanzo fantasy "Helughéa, Il Guardiano Alato" e al suo universo, scritto da Arthuan Rebis.
La canzone "Là dove cantano le rovine" è collegata al romanzo fantasy "Le Cronache del Crepuscolo" scritto da Ivan Sgandurra.

 

Musicisti

  • Arthuan Rebis: voce, arpa celtica, nyckelharpa, gaita, piva emiliana, dudelsack (cornamusa), chitarre acustiche ed elettriche, bouzouki, whistles, duduk, hulusi, flauto armonico, canto armonico, santur, campane, synth, basso, tamburi a cornice, percussioni, chitarra classica, editing, mix, mastering.
  • Nicola Caleo: batteria e percussioni.
  • Alice Petrin: voce, viella medievale, nyckelharpa, musette, tamburello.
  • Ospite speciale: Paolo Tofani, parlato in "Galadloriel".

 

Produzione e Ringraziamenti

  • Copertina e fotografia artistica: Paola Luciani.
  • Grafica: Arthuan Rebis.
  • Ringraziamenti: Jacopo Bisagni per la pronuncia in antico irlandese e gallese; Silvia Vianello (Earth Spirit Events) e Anita Berta per la loro collaborazione.
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